Giulio Ambroggio
La nostra Savigliano

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ANIMALI

Posted by [email protected] on 11 febbraio 2017 alle 04.35 Comments commenti (0)

Il livello di civiltà di un popolo si nota anche dal rispetto e dall’amore che questo popolo ha per gli animali.

A Savigliano vi sono molti animali domestici che svolgono una funzione fondamentale: fanno compagnia agli anziani, insegnano ai bimbi il rispetto della natura, costringono i pigri ad uscire di casa e a camminare (questo, ovviamente solo i cani: è difficile portare un gatto o un pappagallino al guinzaglio). Cosa può fare un’amministrazione comunale per gli animali domestici? Innanzitutto proibire i botti che, oltre far male alle persone (pensiamo ai cardiopatici) uccidono gli animali. A Savigliano poi si potrebbero fare altre due cose: individuare un pezzo di terra su cui costruire un cimitero per animali domestici, ad imitazione dei tanti che già esistono in varie città e trovare un privato volenteroso che metta a disposizione dei locali per fare un ricovero per piccoli animali, una pensione per cani e gatti. Insomma un canile – gattile.

Però bisogna essere inflessibili nei confronti di quei proprietari di cani che non contribuiscono a tenere pulita la città: se non raccogli la cacca del tuo cane devi essere multato. Stessa cosa dicasi per chi non tiene al guinzaglio il cane là dove è espressamente indicato.

 

MIGRANTI

Posted by [email protected] on 11 febbraio 2017 alle 04.35 Comments commenti (0)

Nella nostra città, ad oggi, non esiste un problema migranti. Ce ne sono circa quaranta suddivisi tra Gattinara e Oasi Giovani che non hanno mai dato problemi di sorta. E questo per merito dei vari operatori del settore, volontari e non, che si sono prodigati per far sì che queste persone si trovassero al meglio nella nostra realtà.

Ma questo non basta. Se vogliamo dare un futuro a questi ragazzi, fuggiti da situazioni di miseria e guerra, dobbiamo fare due cose:

1) insegnare loro bene la nostra lingua, che è molto difficile, soprattutto per coloro che sono di provenienza linguistica anglofona

2) insegnar loro a lavorare, dar loro un lavoro, un mestiere in modo da renderli autosufficienti e metterli in condizione di poter affrontare la vita in qualsiasi luogo si rechino.

Come si concretizza ciò? Mettendo attorno ad un tavolo tutte le Associazioni di volontariato e singole persone sensibili a queste problematiche con il Comune che faccia da capofila iniziando ad utilizzare le strutture pubbliche (scuole e laboratori) per metter in piedi una vera e propria “scuola di formazione per migranti” utilizzando i numerosi volontari che già si prodigano in loro favore.

Contemporaneamente in cambio dell’ospitalità devono lavorare: è possibile far fare loro dei lavori in accordo con il Comune e gestiti dl Comune stesso.

 

IL TEATRO MILANOLLO

Posted by [email protected] on 04 febbraio 2017 alle 04.45 Comments commenti (0)

IL TEATRO MILANOLLO

 

E’ un vero e proprio gioiello. Si tratta di valorizzarlo al meglio iniziando dalla stagione teatrale che deve sempre essere di altissimo livello. Bisogna ritornare a vedere le code degli utenti, tutti in una lunga fila per fare l’abbonamento o il biglietto. E questo c’è solo se il livello degli spettacoli è molto alto. Inoltre sarebbe bello che il nostro teatro potesse avere, come capita per i grandi teatri italiani, una sua scuola di recitazione e una di danza. Pensate che bello poter sentire:… ha studiato recitazione presso la scuola del “Milanollo” di Savigliano oppure… si è diplomato in danza classica presso la scuola di danza “Milanollo” di Savigliano.

Utopia? Ma no: un po’ alla volta questi “sogni” potranno sicuramente diventare realtà. Basta crederci

 

COMINCIAMO DALLA CULTURA Pt.2

Posted by [email protected] on 03 febbraio 2017 alle 03.20 Comments commenti (0)

COMINCIAMO DALLA CULTURA

PARTE 2

Museo Il nostro è un museo civico, cioè che racconta pezzi di vita della nostra comunità. Bisogna fare in modo che i visitatori aumentino giocando anche sul fatto che annessa al nostro museo c’è la gipsoteca che, nel panorama museale italiano, è una vera e propria rarità.

Indispensabile quindi creare eventi di qualità, sulla scia di quanto già fatto finora, che attirino un maggior numero di visitatori.

Archivio storico: il primo intervento da fare, prioritario, è reperire lo spazio per una ampia sala di consultazione con tavoli grandi in modo che si possano mettere su i faldoni che sono, di norma, molto grandi e pesanti. Creare cioè un luogo idoneo in modo che diversi studiosi possano contemporaneamente essere presenti ed usufruire dell’archivio.

COMINCIAMO DALLA CULTURA Pt.1

Posted by [email protected] on 03 febbraio 2017 alle 03.20 Comments commenti (0)

COMINCIAMO DALLA CULTURA

Qualcuno ha detto che “con la cultura non si mangia”. Non è vero. La cultura serva, ovviamente, a migliorare le persone ma, se usata con intelligenza, può anche essere uno strumento di crescita economica.

E veniamo a Savigliano. Per la nostra città io partirei dal già esistente. Cioè dai servizi culturali che abbiamo e che funzionano molto bene: Museo, biblioteca civica, archivio storico. Si tratta ovviamente di migliorarli e di portare alcuni correttivi. Ma andiamo con ordine.

Parte 1:

Biblioteca Civica: ha un grosso problema: si devono ampliare le sale di lettura e creare uno spazio bimbi dove essi possano stare tranquilli senza disturbare gli altri utenti. Questo va ovviamente visto nel contesto più generale della ristrutturazione del “Dario Pini” che deve diventare un vero e proprio tempio della cultura. A parte questo fatto “tecnico” la biblioteca di Savigliano funziona molto bene. Un’altra proposta è quella di collegare la nostra biblioteca con tutte le altre esistenti nella città. Adesso, per esempio, posso sapere i libri che ci sono nella biblioteca di Ovada e non posso sapere quelli che ci sono nella biblioteca del Liceo.

LETTERA APERTA AI MIEI STUDENTI

Posted by [email protected] on 03 febbraio 2017 alle 03.15 Comments commenti (0)

LETTERA APERTA AI MIEI STUDENTI

Care ragazze, cari ragazzi,

a dire il vero avrei dovuto intitolare questa lettera “ai miei ex studenti” ma penso che considerarvi ancora sui banchi di scuola con me seduto in cattedra, sia un modo per continuare a rivivere gli anni bellissimi passati con voi. Quanti ricordi, quasi tutti belli.

E, se mi permettete, aggiungerei anche divertenti.

Adesso però voglio venire al dunque e dirvi il perché di questa lettera. Come sicuramente saprete sono di nuovo in pista: il 5 marzo parteciperò alle primarie per la candidatura a sindaco di Savigliano.

Chi me lo fa fare? Risposta: la passione, la passione per la politica, quella che Platone definiva come la più nobile delle attività umane. E passione per l’amministrazione di questa città che amo, nella quale sono nato e che vorrei sempre più bella.

Quindi vi chiedo di venirmi a votare: domenica 5 marzo, sala Miretti, dalle 8 alle 22.

Convincete anche i vostri amici, i vostri parenti, a venire a votare per uno che conoscete, sicuri che il vostro voto sarà ben speso.

Del resto ci conosciamo anche molto bene: sapete che su di me potrete sempre contare.

Chiudo qui perché, come è nelle mie abitudini, non voglio farla tanto lunga con il rischio di stufare.

Conto su di voi. Non deludetemi.

A voi e ai vostri cari auguri di tanta felicità

Il vostro professore

Giulio Ambroggio

La Nostra Savigliano

Posted by [email protected] on 30 gennaio 2017 alle 00.30 Comments commenti (0)

LA NOSTRA SAVIGLIANO

Savigliano è una bella città, dove si sta bene, dove la qualità della vita è alta. E questo grazie alle varie Amministrazioni che dal dopoguerra ad oggi si sono succedute. Ovviamente per Amministrazioni intendo sia chi ha governato la città, sia chi ha fatto opposizione.

Io amo questa città. E’ per questo che ho scelto da tempo di impegnarmi in politica e nell’amministrazione: per dare il mio contributo a far sì che la nostra Savigliano sia sempre più accogliente e vivibile.

Due sono le cose importanti da fare nei prossimi anni: la prima è fare in modo che i numerosi interventi positivi fatti nella nostra città continuino e che il buon livello di vivibilità raggiunto non si abbassi. La seconda è mettere a fuoco le cose che non vanno e intervenire in modo che la nostra città possa sempre migliorare. E questo lo si deve fare tutti insieme: ognuno per la parte di sua competenza. Gli amministratori, maggioranza e opposizione, devono essere impegnati a fondo, sentire i consigli che arrivano dai cittadini, essere in sintonia con i tecnici e i dipendenti del Comune, così come ogni cittadino deve impegnarsi, nessuno deve chiamarsi fuori, perché una città migliora solo se c’è l’apporto di tutti.

Per questo ho intitolato la presentazione di questa pagina “La nostra Savigliano”: nostra, cioè di tutti.

Cominciamo da subito: chiunque ha consigli, suggerimenti, critiche, proposte lo può fare tranquillamente. Tutto sarà ben accetto; perché è solo con il confronto e la discussione libera e sincera che si possono affrontare e risolvere i vari problemi. Nell’interesse di tutti.

Giulio Ambroggio


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